Tecnica EMDR e TRAUMA

DESENSIBILIZZAZIONE E RIELABORAZIONE ATTRAVERSO I MOVIMENTI OCULARI

(Eye Movement Desensization and Reprocessing)

A VOLTE SOFFRIAMO PERCHE’……

Come tanti di noi, purtroppo, puoi aver sperimentato, nella tua vita, esperienze negative, più o meno violente e/o dolorose.

Ancora oggi, queste esperienze, se ricordate, ti possono fare male (tristezza, rabbia, paura, insicurezze, ansia, aspetti depressivi, insonnia, sintomi fisici, ecc.) e condizionarti nell’umore e nelle relazioni con gli altri  e/o con te stesso/a.

Questi sono alcuni esempi di ciò di cui ti sto parlando:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell’età  dello sviluppo (a scuola, in famiglia, con gli amici, in amore)
  • Eventi stressanti  nell’ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti)
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenza)
  • Attacchi di panico, fobie, paure.

Cosa avviene? Perché il ricordo negativo non scompare?

Quando vivi un’esperienza traumatica,  la “congeli” nella tua mente senza accorgertene.

Essa rimane lì, ferma, bloccata e, ogni volta che ci ripensi, ti può far soffrire nello stesso modo in cui hai sofferto a prima volta. Ti condiziona e, a volte, ti perseguita!

Le conseguenze possono essere lo sviluppo di alcune patologie e disturbi psicologici.

Tu puoi evitare tutto questo!

COS’E’ L’EMDR? COME MI PUO’ AIUTARE?

E’ una tecnica assolutamente valida utilizzata per il trattamento del trauma psicologico e dei ricordi traumatici.

E’ un aiuto sicuro,  concreto, definitivo.

L’efficacia dell‘EMDR è stata dimostrata in tutti i tipi di trauma, maggiori e minori.

Insieme potremo accedere, sbloccare, neutralizzare ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base della tua sofferenza.

Scegli di stare bene e di vivere, finalmente, la tua vita!

L’ESPERIENZA TRAUMATICA

Di cosa abbiamo bisogno quando subiamo un’esperienza traumatica?

  1. Avere una persona con cui parlare dei propri pensieri e sentimenti. È importante considerare il fatto di aver bisogno di un aiuto di una persona di fiducia per superare il momento.
  2. Cercare di mantenere la routine quotidiana, per esempio tornare al lavoro al più presto, anche se la capacità  lavorativa sarà  ridotta perché ci si stanca facilmente.
  3. Essere consapevoli che, anche se le reazioni e le emozioni sono forti, questo è normale.

Darsi il tempo necessario per riguadagnare le proprie forze.

Le reazioni durante e dopo il trauma, che in realtà  proteggono da un crollo psicologico, sono:

  • Senso di irrealtà  – Si ha la sensazione di essere dentro a un film, le scene si svolgono come al rallentatore, i sensi sono acutizzati per fare una rapida valutazione dei pericoli presenti nella situazione, cercando delle vie d’uscita o altre soluzioni. Subito dopo l’esperienza traumatica, la realtà quotidiana attorno a noi può sembrare irreale o irrilevante, come se ci trovassimo sotto a una campana di vetro o in mezzo ad un incubo
  • Reazioni fisiche– Sono normali la tachicardia e il senso di nausea. In genere si sente caldo o freddo, oppure paura di stare da soli, bisogno di vicinanza, di un supporto e aiuto concreto

Alcune delle reazioni successive all’evento:

  • Pensieri intrusivi – Arrivano involontariamente pensieri, ricordi e immagini di quello che è successo. Compaiono soprattutto in momenti di rilassamento, per es. prima di dormire e si accompagnano di un senso di disagio.
  • Problemi di sonno – In genere il sonno è leggero, ci si sveglia spesso, si hanno degli incubi o sogni ricorrenti dell’evento.
  • Associazione con altri stimoli – È comune che alcuni stimoli ambientali, persone o situazioni richiamino l’evento in modo involontario. Questo è dovuto al fatto che l’evento viene associato ad altri fattori che provocano un certo malessere o ansia. Ovviamente lo stimolo da solo, se non venisse associato all’evento traumatico, non generebbe alcun disagio.
  • Difficoltà  di concentrazione – Poca concentrazione in attività  quale la lettura, la visione di un film, ecc.
  • Reazioni fisiche – Problemi di stomaco, senso di nausea, stanchezza.
  • Disperazione – È difficile accettare i fatti attuali e non si riesce a pensare al futuro in modo adeguato.
  • Colpa – Si ha senso di colpa ad esempio per essere sopravvissuti quando un’altra persona è morta o ferita gravemente. C’è una tendenza a colpevolizzarsi per non avere fatto a sufficienza. È comune dirsi: “Se io solo avessi……..”
  • Vulnerabilità  – Paura del futuro oppure impazienza e irritazione con gli altri, sopratutto con i familiari. Indifferenza verso cose che prima dell’incidente erano molto importanti per la persona. Questo a volte crea incomprensione con gli altri da cui scaturiscono ulteriori difficoltà .
  • Il significato della vita – Le persone pensano ripetutamente a quello che è successo per cercare di capire l’evento. In alcuni casi i pensieri sulla causa dell’evento e sulla vicinanza della morte e la vita sono molto comuni. Il senso della propria invulnerabilità  scompare. Tutto è incerto, soprattutto se e quando può succedere nuovamente.

La durata di queste reazioni è diversa per ogni persona. Per alcuni la situazione si normalizza dopo poche settimane, per altri ci vuole più tempo. Se sono troppo intense e durano per molto tempo è necessario il supporto di uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei disturbi post traumatici.